Messa a disposizione: come proporti alle scuole
Non sei in graduatoria ma vuoi fare supplenze? Ecco come funzionano oggi la messa a disposizione (MAD) e gli avvisi delle scuole, chi può candidarsi e come farlo bene, senza spendere soldi.
- La MAD è la candidatura spontanea che invii a una scuola per dirle che sei disponibile a fare supplenze.
- Le scuole chiamano prima dalle graduatorie. Quando le hanno esaurite, l’ordinanza sulle supplenze prevede che pubblichino degli avvisi sul proprio sito, raccolti anche dall’Ufficio scolastico provinciale.
- Il periodo più intenso va da giugno a settembre, con il picco ad agosto e alle prime settimane di scuola.
- Non serve pagare servizi di invio massivo: conta mandare candidature giuste alle scuole giuste.
Vuoi lavorare a scuola adesso
Hai una laurea o un diploma, non sei inserito nelle graduatorie per l’insegnamento che ti interessa, oppure ti sei perso l’ultima finestra delle GPS, e vuoi iniziare a lavorare subito. La strada è farti trovare dalle scuole quando le graduatorie non bastano: succede spesso sul sostegno e in alcune materie tecniche e scientifiche.
Come funziona oggi
- Le supplenze si assegnano prima dalle graduatorie (GAE, GPS e graduatorie di istituto) e, se quelle della scuola sono esaurite, dalle graduatorie delle scuole vicine fino all’intera provincia.
- Quando anche queste sono esaurite, la scuola pubblica un avviso sul proprio sito per cercare docenti con l’abilitazione (per il sostegno, con la specializzazione) o, in subordine, con il titolo di studio. Una copia va all’Ufficio scolastico territoriale, che la pubblica in una sezione apposita.
- Non può partecipare agli avvisi chi ha già ricevuto un contratto a tempo determinato.
- La messa a disposizione spontanea non è disciplinata dall’ordinanza sulle supplenze: molte scuole continuano a riceverla e a usarla come riserva, ma lo strumento previsto sono gli avvisi. Per questo conviene fare entrambe le cose: inviare poche MAD mirate e controllare gli avvisi.
Chi può candidarsi
- chi ha il titolo di studio che dà accesso all’insegnamento richiesto (la laurea giusta per la classe di concorso, o il titolo per infanzia e primaria);
- chi ha l’abilitazione o, per il sostegno, la specializzazione: negli avvisi ha la precedenza;
- di norma chi non è già inserito nelle graduatorie di quella provincia per quell’insegnamento: in quel caso le proposte arrivano dalle graduatorie.
Non sai per quale classe di concorso vale la tua laurea? Parti dalla pagina Docenti o chiedici una verifica.
Come si scrive una MAD che funziona
Cosa scrivere
- nome, cognome, data di nascita e recapiti (email e telefono che controlli davvero);
- il titolo di studio con il voto e l’anno, e le classi di concorso o i posti per cui hai titolo;
- abilitazioni, specializzazioni e servizio già svolto, se ne hai;
- la disponibilità: da quando, anche per supplenze brevi, anche su sostegno se hai i requisiti;
- se è così, che non sei inserito nelle graduatorie di quella provincia per quell’insegnamento;
- il curriculum in allegato, breve e aggiornato.
A quali scuole mandarla
- alle scuole che puoi raggiungere davvero ogni mattina: meglio dieci scuole vicine che cento lontane;
- agli istituti con più bisogno: sostegno, istituti tecnici e professionali, scuole con molte classi;
- prima di inviare, guarda nel sito della scuola la sezione degli avvisi di reclutamento: spesso è già aperta una ricerca e basta rispondere a quella.
Quando
- da giugno a settembre, con il picco ad agosto;
- di nuovo nei mesi in cui le scuole cercano sostituzioni, controllando gli avvisi sui siti delle scuole e dell’Ufficio scolastico provinciale.
Cosa NON serve
- pagare servizi di invio a centinaia di scuole: non aumentano le tue possibilità e riempiono le caselle delle segreterie;
- mandare la stessa email senza indicare classe di concorso e titolo: la scuola non sa per cosa chiamarti;
- aspettarsi punti in graduatoria: la MAD non dà punteggio, lo dà il servizio che eventualmente ne nasce.
Se scopri di non poter insegnare
Capita spesso: la laurea non dà accesso alla classe di concorso che pensavi, o manca un requisito. Ma lo stesso titolo può bastare per lavorare a scuola come personale ATA: assistente amministrativo o tecnico, collaboratore scolastico, e dal 2027/2028 operatore scolastico.
Domande frequenti
La messa a disposizione esiste ancora?
Chi può inviare la MAD?
A quante scuole conviene mandarla?
La MAD dà punteggio?
Serve pagare un servizio di invio?
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Vuoi verificare il tuo profilo? Dimmi che titolo hai e in quale zona cerchi: ti diciamo per cosa puoi candidarti e come impostare la messa a disposizione. Se non puoi insegnare, verifichiamo i profili ATA.